Nuclei Halzheimer

I due nuclei sono parte di un progetto sperimentale che inizierà con la raccolta dei dati relativi ai risultati conseguiti con l’attivazione di un percorso improntato sulle cure non farmacologiche. Il progetto pilota, unico in Italia, si concluderà con la richiesta di validazione dell’intero percorso di cura come presidio medico al Ministero della Salute.

Al piano terra verranno realizzati due nuclei che ospiteranno 36 persone affette da demenza di Alzheimer con disturbi del comportamento quali wandering, aggressività fisica e verbale, oppositività e irrequietezza. Verrà ricostruito un paese che si ispira alla realtà locale e familiare dei residenti in modo da creare una continuità di vita delle persone nel passaggio dalla propria abitazione alla struttura. La struttura del nucleo è intuitiva: sono presenti le abitazioni (le camere), la strada (i corridoi), il ristorante (sala pranzo), il circolo (ambiente occupazionale).

Saranno presenti ambientazioni terapeutiche particolari proprie e utili all’erogazione dei servizi innovativi: la stazione ferroviaria con il treno per la terapia del viaggio, la stanza relax vibroacustica e multisensoriale, un angolo per accudimento e gestione del maternage (terapia della bambola), oltre che altri locali e piazzette di sosta e interazione con i familiari.

Lo spazio dedicato alla Terapia del Viaggio, allestito per simulare la cabina di un treno, le persone affette da demenza ricordano l’esperienza del viaggio. Questo viaggio virtuale genera nel malato di Alzheimer sensazioni di benessere e tranquillità.

La Stanza multisensoriale è uno spazio di benessere che stimola i 5 sensi in modo opportunamente controllato per esplorare stimolazioni che li riportano nel mondo circostante.

La Stanza polifunzionale viene pensata per essere utilizzata in svariati modi. Questo spazio sarà aperto alle associazioni di volontariato del territorio, ai familiari per le attività di supporto e proiezioni cinematografiche o teatrali.

Il Giardino Alzheimer è stato pensato come un ambiente protetto e specifico. Lo spazio esterno è studiato in relazione di continuità rispetto allo spazio interno. Sono state individuate varie sottozone del giardino in relazione alla loro funzione ma sempre in collegamento l’una con l’altra. I percorsi sono circolari per garantire un flusso continuo e finalizzato. Ogni fermata e zona di riposo è alternata ad una riattivazione.

Gli operatori selezionati seguiranno una formazione specifica erogata dalla Federazione Alzheimer Italia. Gli obiettivi attesi sono molteplici, tra cui i più significativi sono:

• il miglioramento della qualità di vita delle persone affetta da Alzheimer;

• la riduzione del consumo di farmaci;

• la riduzione dei mezzi di contenzione;

• la riduzione dello stress e dei comportamenti aggressivi tra malati;

• il coinvolgimento della famiglia nel percorso di cura;

• l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative applicate alla cura delle demenze